Sic Bo spiegato (il gioco a tre dadi dove il vantaggio del banco va dal 2,78% a oltre il 30%)

Aggiornato il: 2026-07-30 · Redazione di Gamblerfy · Read in English

Il Sic Bo è un gioco di dadi di origine cinese, noto anche come Tai Sai, Dai Siu o Hi-Lo, che si gioca con tre dadi agitati in un contenitore chiuso o, online, simulati dal software di gioco. I giocatori piazzano le fiche su un tavolo pronosticando che cosa mostreranno i tre dadi una volta fermi, e il vero carattere del gioco sta in quanto varia il vantaggio del banco a seconda della puntata scelta: da un 2,78% davvero ragionevole a oltre il 30% sulle puntate a numero singolo più appariscenti.

Grande e Piccolo: la cosa più vicina a una puntata alla pari

Piccolo vince se la somma dei tre dadi va da 4 a 10, Grande vince se va da 11 a 17: entrambe pagano alla pari (1 a 1) ed entrambe hanno un vantaggio del banco del 2,78%, in linea con una puntata alla roulette a zero singolo. Ciò che impedisce di considerarlo un vero testa o croce è che qualsiasi triplo (tre numeri uguali, come 2-2-2) fa perdere automaticamente sia Grande sia Piccolo, a prescindere da quale sarebbe stata la somma: è proprio questo meccanismo a far scendere la probabilità di vincita al 48,61% invece che a un secco 50%.

Puntate sui Totali: precise, ma con probabilità ben peggiori

Una puntata sul Totale scommette sulla somma esatta dei tre dadi, da 4 a 17 (3 e 18 non sono puntate valide, perché possono uscire solo con un triplo, coperto a parte). Il pagamento cresce quanto più quel totale è improbabile: un totale di 10 o 11, gli esiti più frequenti, paga circa 6 a 1, mentre un totale di 4 o 17, gli esiti non tripli più rari, arriva fino a 50 a 1 su alcuni tavoli. Perfino le puntate sui Totali meglio pagate hanno un vantaggio del banco molto superiore a Grande/Piccolo, di solito fra l'11% e il 18% a seconda del totale e della tabella dei pagamenti della casa, perché la probabilità reale di centrare la maggior parte dei totali è nettamente peggiore di quanto le quote riescano a compensare.

Puntate Triplo e Doppio: il vantaggio del banco più alto del tavolo

Una puntata sul Triplo scommette che tutti e tre i dadi mostrino lo stesso numero specifico (per esempio tre 6) e di norma paga 180 a 1, benché le probabilità reali contrarie siano di 215 a 1: è qui che il vantaggio del banco del Sic Bo supera il 30%, fra le puntate peggiori dell'intero casinò, persino peggiori delle scadenti puntate laterali del blackjack o dell'Ultimate Texas Hold'em, nello stesso spirito di quanto illustra il tavolo del craps spiegato a proposito delle proposition bet al centro del tavolo, che presentano un vantaggio altrettanto ripido a fronte di una probabilità reale altrettanto bassa. Una puntata sul Doppio, che scommette sull'uscita di un numero specifico su almeno due dei tre dadi, paga circa 8 a 1 con un vantaggio del banco più vicino al 18%: sempre ben sopra Grande/Piccolo, ma sensibilmente migliore di un Triplo secco.

Perché la puntata scelta conta più del gioco stesso

La struttura del Sic Bo fa sì che lo stesso tavolo possa offrire fianco a fianco una puntata davvero ragionevole e una pessima, quindi la puntata scelta pesa sui risultati di lungo periodo molto più del casinò o del fornitore di software che gestisce il gioco. Chi si limita esclusivamente a Grande e Piccolo gioca con un vantaggio del banco all'incirca paragonabile a quello della roulette europea, mentre chi insegue le puntate sul Triplo per il moltiplicatore in vetrina affronta uno dei peggiori vantaggi del banco disponibili in un casinò: gli stessi tre dadi, lo stesso tavolo e una perdita attesa radicalmente diversa a seconda soltanto di dove finisce la fiche.

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